Informare l'acqua




Informare l’acqua

E’ possibile informare l’acqua con principi attivi?

Informare l’acqua con principi attivi è sempre stato il sogno di molti ricercatori.

L’acqua, la componente maggiore del corpo umano, data la sua innocuità, sarebbe il migliore rimedio per sconfiggere le malattie e se informata diverrebbe un farmaco a costo 0.

Molti ricercatori, per informare l’acqua, hanno sperimentato metodi diversi quali: segnali elettromagnetici, etichette, parole e luce.

L’Ing. Alberto Tedeschi alla fine del 1990 brevettò il sistema WHITE®

Questo metodo crea un rimedio isoterapico con acqua coerente cioè non l’acqua non che beviamo, ma quella presente nel corpo umano, utilizzando informazioni e segnali elettromagnetici che provengono dal paziente.

Il metodo WHITE® diventa così compatibile con l’ organismo e rispetta l’omeostasi

La medicina Omeopatica usa il metodo della diluizione del principio attivo in acqua distillata.
Questa metodologia avviene grazie alla succussione o meglio, agitando fortemente il contenitore contenente l’acqua, man mano si diluisce il prodotto in C, centesimali, o D, decimali.

Nel prodotto C la diluizione sarà in 99 parti, se la diluizione è D, il principio attivo sarà diluito in 10 parti e poi dinamizzato o agitato.

Masaru Emoto, fotografò diversi cristalli d’acqua, usò acqua di “Luce” come l’acqua di Lourdes, cristalli d’acqua che erano stati contenuti in contenitori con etichette che riportavano parole tipo “amore” o “odio” contenitori che avevano ascoltato per ore melodie o canzoni.

Rose Lynn Fischer ha fatto uno studio bellissimo fotografando le lacrime al microscopio dopo emozioni di ogni genere 

Valery Sinelnikov, medico, psicoterapeuta, psicologo, omeopata ha creato grazie agli studi di PNL tecniche per ristabilire la salute, la “Riprogrammazione del Sè”

Uno dei metodi per attuarla è quella di prendere un foglio di carta dividerlo in due colonne, sulla colonna di sinistra scrivere aspetti negativi o vecchi della propria vita ad esempio problemi finanziari, sentimentali o di malattia e sulla parte destra del foglio pensieri in antitesi quindi positivi.

Si può scrivere a sinistra

“nessuno mi aiuta”

e a destra

“tutte le persone del mondo mi aiutano”

Si divide a metà il foglio, si brucia la parte di sinistra dove sono scritti i pensieri negativi.

Dopo di che per tre mattine di seguito, si prende un bicchiere di acqua di fonte o corrente, si legge all’acqua le parole della parte destra del foglio e subito dopo, si beve quest’acqua informata.

Si può informare l’acqua anche con il laser, una tecnologia avanzata, ancora poco conosciuta e costosa, dove la luce coerente, invia una frequenza specifica all’acqua sterile ed alla sostanza naturale contenuta in essa che amplifica il segnale e magnetizza le informazioni.

Il premio Nobel Luc Montagnier, riprendendo gli studi di Jacques Benveniste, ha dimostrato, con i ricercatori Giuseppe Vitiello, Emilio Del Giudice e Alberto Tedeschi, che l’acqua ha una sua memoria e che è la base per riprodurre un DNA uguale e a distanza.

Questo avviene, anche se l’acqua viene diluita 1:24

L’esperimento, che potete vedere in versione integrale su You Tube La mémoire de l’eau, descrive come si può sintetizzare un’uguale DNA a distanza (Parigi – Benevento) “informando” dell’acqua. DNA waves and water.

Il premio Nobel ha usato due metodologie: quella del farmaco omeopatico e quello frequenziale.

Nella seconda parte del filmato “La mémoire de l’eau “ il Prof. Giuseppe Vitiello dice:

“facciamo ascoltare questa musica“ cioè le onde digitalizzate ad acqua distillata.


All’acqua informata vengono aggiunti nucleotidi di base ed enzima.

L’attivazione della ricostruzione del DNA avviene grazie ad uno stimolo frequenziale, un onda, una musica, che ha informato l’acqua.

Questo esperimento non ha avuto un consenso scientifico, anzi molti lo hanno contestato, perché privo di protocollo sperimentale e per gli strumenti usati.

L’esperimento non deve essere interpretato solo come “ La memoria dell’acqua” per estrapolare la tecnica per informare l’acqua, ci fa capire che è possibile inviare l’informazione di un DNA o un RNA da un luogo all’altro del mondo

Inoltre possiamo ricavare

“la musica della vita”,

“la musica del dopo Big Beng”

Questo, comunque, è solo un mio modesto pensiero.



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